Tappa 2: Great Ocean Road

Molto lentamente, ecco la seconda puntata del mio viaggio fatto a Gennaio.
Di questo passo arriverà il 2015 prima di finire la storia.
Just keeping you guys on your toes !!!!
Dopo 4 giorni spesi a Melbourne, la tappa successiva è stata una delle icone vere e proprie dell’Australia: La Great Ocean Road.

Nominata una delle 10 strade più belle al mondo, si estende per tutta la costa meridionale dello stato del Victoria fino ad arrivare al South Australia.
Nel nostro caso, il tragitto comprendeva da Melbourne ad Adelaide, un tratto di costa ed entroterra che copre un totale di quasi 1000km.
Screen Shot 2014-02-12 at 9.44.53 pm

I primi 200km partendo da Melbourne sono abbastanza autostradali, con paesaggi alquanto standard direi.
La cosa ha iniziato a farsi veramente interessante, quando abbiamo iniziato ovviamente a costeggiare l’oceano, nel primo paese sulla tratta, dal nome di Geelong.
Screen Shot 2013-10-31 at 1.20.48 PM

Non ci siamo soffermati qui e nemmeno nel successivo suggestivo paesino, chiamato Torquay, che però merita uno stop, a mio avviso.
Nelle sue vicinanze infatti potrete trovare la famosa spiaggia di Bells Beach, tappa indiscussa del campionato mondiale di Surf.

La cosa che ha colpito sicuramente di più è stato il colore dell’oceano. L’acqua è talmente cristallina che è quasi impossibile non pensare di farci un tuffo, per cui, nel successivo paesino di Aireys Inlet ci siamo fermati ed abbiamo fruito delle fresche acque del pacifico e della leggera brezza marittima.
La giornata era molto calda per cui è stato proprio un toccasana poter sguazzare nell’oceano per qualche tempo, senza preoccupazioni ed in completo relax.

I paesini successivi d’interesse sono molteplici ed è infatti raccomandabile il percorrere questa fantastica strada nell’arco di una settimana o due, giusto per essere sicuri di non perdersi nulla di questo incredibile spettacolo naturale.

Uno dei villaggi più “famosi” è  Apollo Bay, dove potrete trovare un paio di attrazioni carine, tipo il faro ed un lookout; oltre a questo, il paesino è tappa di numerosi travellers che a bordo dei loro campervans, usufruiscono delle numerose aree di sosta e camping che la cittadina offre.

La tappa più ambita sul percorso è ovviamente però i dodici apostoli.
La nostra destinazione primaria era infatti quella e diciamo che, un po’ nella fretta di arrivare, abbiamo magari saltato delle cose che sicuramente andavano fatte o viste.
In ogni caso, prima di arrivare alla meta, c’è stata una leggera deviazione verso Cape Otaway, famoso non tanto per il Faro (che si paga per andare a vedere O_o ) ma quanto per i Koala che si vedono quasi certamente appollaiati sugli alberi, lungo la strada.

Finalmente poi siamo arrivati ai famosi 12 Apostoli, tappa ovviamente obbligatoria durante la Great Ocean Road drive.
Lo spettacolo e l’emozione sono incredibili, sia per la bellezza del posto in se, sia per la maestosità di questa scogliera e queste rocce che cambiano colore a seconda di come il sole le bacia.
Senza considerare le onde bellissime ed il fatto che volendo c’è una lunghissima scalinata (900 gradini circa) che porta fino in basso alla spiaggia, da dove si può avere un’altra prospettiva del tutto.

Pernottamento è stato effettuato subito dopo questo topic spot, giusto per la comodità della location e la sua prossimità “agli apostoli”.
Questo torna poi utile nel caso si voglia andare a vederli in più momenti della giornata. Noi infatti ci siamo tornati 2 volte, prima e dopo il tramonto.
Lo spettacolo è stato a dir poco apocalittico!
Prima, con il sole splendente, un gioco di luci e colori incredibili; poi dopo il tramonto un’imponente foschia marina ha avvolto il tutto in pochi secondi, cambiando colori ed aspetto a quello che ci circondava.

Port Campbell, il paesino che c’ha visto alloggiare per la notte, è proprio un villaggio di poche anime.
Per via di una strana insonnia che m’ha visto sveglio alle 5 di mattina, sono anche riuscito ad incontrarne probabilmente i cittadini più illustri ed a scambiarci due chiacchiere. Una vecchietta di 80 anni ed un tizio col cane.
Port Campbell brillava di un’altra luce al mattino presto; tutte in tonalità fredde e ricolma di una pace e tranquillità uniche.
Forse perché si annusano ancora nell’aria i dodici apostoli….chissà! Anyway, grazie a questa pace pre-giornaliera, sono riuscito a gustarmi questo piccolo sobborgo in tutta la sua semplicità e la sua bellezza.
Purtroppo il turismo di massa l’ha reso carissimo ed a mio parere, di dubbio gusto, per quanto riguarda il settore dell’hospitality.

La stessa mattina ci siamo diretti invece verso la nostra seconda tappa sulla strada, Mont Gambier.
La great Ocean Road, dopo i 12 apostoli regala ancora tantissime emozioni con diversi luoghi spettacolari come il London bridge e The Grotto, che lasciano veramente a bocca aperta.
Dopo aver percorso gran parte della strada ci siamo resi conto che alla fine i 12 apostoli non sono l’highlight dell’esperienza; la costa è infatti costellata di questi roccioni che spuntano dall’acqua per quasi 40km !
Bay of Martyrs è un altro degli spettacoli che non ci si può far mancare durante il tragitto.
Una spiaggia incredibile, piena di “apostoli”!

Dopo questa incredibile rassegna di spettacoli naturali, il tragitto si è fatto un po’ più standard, dirigendosi verso Mt Gambier.

Sulla strada non c’è molto se non una varietà incredibile di vegetazione diversa e di coltivazioni.
Da effettuare è sicuramente un piccolo stop a Cheeseworld, una fabbrica di formaggio (mostly cheddar) molto carina da visitare e con degli assaggi di formaggi locali da non farsi scappare.

Magari non è proprio il caso di mangiare li, ma uno stop vale la pena, solo per fare uno sto on the way e per gustarsi qualche prelibatezza, fatta col latte locale.

Arrivati finalmente a Mount Gambier, il paese si presenta come la prima cittadina degna di questo nome, nel giro di 400-500 km.
È situata infatti alle pendici di 2 vulcani, ovviamente, inattivi uno dei quali è diventato la riserva idrica del paese.
Bellissimi i colori, bellissimo il posto in se, bellissima la piazzetta del paese con un roseto incredibile e buonissimo anche il cibo.
Veramente degna di nota questa piccola città, quasi al confine con il South Australia.

Dopo Mount Gambier, la strada verso Adelaide diventa meno interessante; si passa però attraverso la regione dei vigneti del Sud Australia, rinomatissima per i propri Shiraz e Merlot.
Sicuramente da fare uno stop, visto che si percorrono quasi 50 km in mezzo a queste distese di vino !

Bene, siamo giunti alla fine anche di questa puntata.
La prossima tappa è Perth !!
Non mancate.

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